La barbabietola rossa ha origini umili, ma antiche, che si collocano nel bacino del Mediterraneo. Diffusa in area continentale fin dal XVI secolo, nel 1880 approdò in un angolo dell'alessandrino, dove è entrata a far parte dell'elité dei prodotti tradizionali del Piemonte, con il nome di Bietola rossa di Castellazzo Bormida.
Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, come la barbabietola da zucchero, ed è una radice carnosa dal caratteristico color vinaccia, di consistenza morbida e gradevolmente dolce. Versatile e gustosa, si adatta a moltissime ricette: tagliata in insalata, centrifugata, come condimento per i primi piatti, sciroppata.
E’ un alimento salutare, ricco di fibre e vitamine. Ben provvista di sali minerali, in particolare magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro, che si rivelano molto utili per gli anemici ed i demineralizzati. Il contenuto di acido ossalico di questo vegetale non è trascurabile: limitando l'assorbimento dei sali minerali a livello intestinale lo rende poco adatto a chi soffre di calcolosi renale.
Per le sue caratteristiche rinforza gli anticorpi, combatte lo stress e protegge fegato.  Contiene  molte preziose sostanze che facilitano la digestione, il funzionamento del fegato e l’abbassamento del colesterolo. In presenza di emorroidi, stitichezza, fermentazioni e putrefazioni eccessive, la rapa rossa è l’alimento rinfrescante per eccellenza.

Consumata cruda (sotto forma di succo) è un vero concentrato di sostanze utili per la salute: nel 1983 alcuni ricercatori greci pubblicarono un articolo sulla rivista "International Journal of Cancer" sugli effetti favorevoli di una dieta che comprendeva la barbabietola rossa nella prevenzione del cancro del colon e del retto.

Non sono stati comunque i primi a citarla, dato che già dal 1950 molti studiosi, soprattutto austriaci e tedeschi, hanno messo a punto estratti concentrati di molti ortaggi, il cui ingrediente principale era Ia barbabietola rossa, che venivano usati per curare varie patologie, come artriti, artrosi, osteoporosi, dermatiti.

Il suo colore fa credere che sia molto ricca di ferro, ma in realtà ne contiene di più l'asparago. E’ comunque consigliata agli anemici, per presenza nella sua polpa di particolari sostanze chiamate antocianosidi, che hanno la capacita di aumentare la vitalità dei globuli rossi.

In commercio si trova sia cruda che lessata e sottovuoto. Se |'acquistate cruda, badate che sia soda e senza macchie marroni o verdastre. Se invece la prendete sottovuoto controllate la data di scadenza e l'integrità della confezione. Da non dimenticare che il succo della barbabietola, di colore rosso intenso, è spesso usato per creare "effetti speciali": si possono preparare tagliatelle, risotti e puree coloratissime.